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OTTOBRE 2006

L’Editoriale

Claudio Lenoci
Direttore Ufficio ILO
per l’Italia e San Marino

Diamo atto al nuovo governo di aver indicato da subito una priorità ineluttabile nel momento in cui ha rilanciato il Tavolo sul lavoro minorile in Italia accogliendo non solo i reiterati appelli delle organizzazioni sindacali e della società civile in tutti questi anni ma altresì la richiesta che abbiamo avanzato ogni volta che come ILO ci siamo resi promotori della celebrazione, il 12 giugno, delle giornate mondiali contro il lavoro minorile.

Non è questione di gravità o meno di un fenomeno che comunque, in un paese industrializzato come il nostro, rimane nella media delle rilevazioni statistiche, almeno quelle ufficiali. Ma il nodo centrale della questione è proprio questo. Un conto sono le rilevazioni ufficiali che per esempio l’ILO insieme all’ISTAT ha compiuto all’inizio del nuovo millennio nel nostro paese, altro è la preoccupazione per la parte occulta e sommersa del fenomeno che non è di facile individuazione.

E proprio gli anni successivi alla pubblicazione di dati “ufficiali” sul lavoro minorile in Italia, sono tali da rimettere in discussione i sentimenti di relativa tranquillità che accompagnarono quelle rilevazioni.

Il fenomeno di crescita esponenziale dell’immigrazione in Italia, è tale da provocare inevitabili conseguenze sull’impiego di minori in lavori (anche a rischio) favorito proprio da famiglie indigenti indotte a perpetuare usi e costumi dei paesi di provenienza.

Insieme a questo, l’aumento diffuso di una economia sommersa che comporta abusi nell’impiego ad ogni livello non può non riguardare altresì la pratica dello sfruttamento dei minori.

Non c’è allora da perdere ulteriore tempo per avviare immediatamente dei piani di intervento (la Convenzione 182 dell’ILO ha denominato “di azione”) per scovare le aree a rischio, prevenendo e contrastando lo sfruttamento da lavoro minorile chiamando a raccolta governo centrale, istituzioni regionali, sindacati, organizzazioni imprenditoriali, società civile e agenzie delle Nazioni Unite impegnate su questo fronte, perché ognuno faccia fino in fondo la sua parte.



Ultima modifica: 15.04.2008^ top