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GIUGNO 2003

Editoriale

Claudio Lenoci
Direttore Ufficio ILO
per l’Italia e San Marino

Non vi è dubbio che il rapporto di Juan Somavia, Working out of poverty, su come realizzare un maggiore impegno della comunità internazionale nella lotta alla povertà abbia costituito il tema centrale della Conferenza in stretta connessione con il lancio della campagna globale per la sicurezza sociale che costituisce una priorità assoluta nella strategia possibile per conseguire condizioni di vita e di lavoro più dignitose per tutti.

Premesso che — come lo stesso Direttore generale dell’Ufficio internazionale del Lavoro ha indicato nel suo rapporto — la migliore strada per uscire dalla povertà è quella di creare nuove prospettive che non si realizzano tuttavia con dichiarazioni di principio o atti legislativi, è evidente che occorrerà esprimere un rinnovato impegno per politiche che promuovano maggiore sviluppo economico insieme ad una maggiore dimensione della solidarietà internazionale.

La riforma del mercato del lavoro che alcuni paesi, come l’Italia, stanno affrontando nella direzione giusta e che ricalca in molti punti le misure adottate in questi ultimi anni nel contesto europeo dall’Irlanda, la Danimarca, il Regno Unito e i Paesi Bassi rappresenta la risposta più giusta agli obiettivi della strategia europea per l’occupazione di Lisbona. Occorrerà continuare con convinzione in questa direzione nella consapevolezza che il processo di riforma risponde non solo all’esigenza economica di generare maggiore occupazione ma altresì a quella più sociale di garantire tutele e diritti per tante forme di lavoro fino ad oggi non comprese nel quadro generale di garanzie. E questo aspetto richiama proprio l’importanza del lancio di una « Campagna globale per la sicurezza sociale » che ha costituito l’altro tema di rilievo della Conferenza.

Il problema cioè non è solo di creare nuovi posti di lavoro ma assicurarsi nel contempo che si offrano condizioni di sicurezza sociale per quell’80% di lavoratori che ne risultano ancora drammaticamente esclusi.

Il rapporto Working out of poverty costituisce nella concezione del Direttore generale la nuova sfida del multilateralismo. Una sfida per interpretare una buona volta per tutte la tragedia della povertà nella direzione di un più convinto sforzo di solidarietà.

Nessun intervento militare per quanto necessario nel contesto medio-orientale, nessuna legge per quanto giusta di regolamentazione di flussi degli immigrati, potranno mai risultare sufficienti se non si avvierà rapidamente una politica di solidarietà e di aiuti che alimenti le prospettive di pace nelle aree più instabili del pianeta e sostenga economicamente tanti paesi in via di sviluppo al fine di contrastare il fenomeno dell’immigrazione di massa.

Per quello che ci riguarda da più vicino, con l’orecchio al dibattito di questi giorni nel nostro paese, la risposta all’esplosione del fenomeno migratorio quale conseguenza del dramma della povertà risiede in una nuova politica europea per il Mediterraneo che non può limitarsi all’osservanza di leggi nazionali ma deve comprendere maggiori risorse da investire da parte dell’Europa in una diversa dimensione di solidarietà.



Ultima modifica: 15.04.2008^ top