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Intervento del Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali On. Maurizio Sacconi alla 97a Conferenza Internazionale del Lavoro

Ginevra, mercoledì 11 giugno 2008

Permettetemi di esprimere un convinto apprezzamento ed un ampio consenso sulle considerazioni del Presidente sloveno Türk a nome dell’Unione Europea, in ordine ai fondamenti etici del lavoro dignitoso, alla funzione di garanzia delle norme sul lavoro e ai nuovi equilibri tra competizione e giustizia sociale in un mondo globalizzato.

La dichiarazione dell’ILO sulla giustizia sociale per una globalizzazione equa è essenziale per collocare la strategia del lavoro dignitoso al centro degli obiettivi e delle azioni dell’Organizzazione delle Nazioni Unite. È nostro comune interesse che il lavoro dignitoso sia considerato un obiettivo globale e, come tale, integrato nelle politiche e nelle strategie delle altre istituzioni multilaterali.

L’ILO dovrebbe potenziare le iniziative per lo sviluppo del legame tra il mercato ed il lavoro, tra mercato equo e le norme fondamentali del lavoro. L’Organizzazione Mondiale del Commercio dovrebbe guidare verso una equa globalizzazione ed una migliore giustizia sociale fondata sull’effettiva considerazione del significato delle norme fondamentali del lavoro negli attuali negoziati commerciali multilaterali e bilaterali.

Lungo le nuove frontiere del rispetto dei diritti economici e sociali e, in particolare, dei principi e diritti fondamentali sul lavoro, noi dovremmo portare l’attenzione sul diritto prioritario alla salute e alla sicurezza sul lavoro riconoscendo universalmente i diritti fondamentali per proteggere la vita dei lavoratori che, sfortunatamente, è spesso messa in discussione dalle pressioni competitive e dalla difficoltà di regolamentazione del mercato globale.

Un importante aspetto del lavoro dignitoso riguarda la libertà di associazione e di organizzazione sindacale e le forme di contrattazione collettiva.

Il Rapporto globale, richiesto dalla Dichiarazione dell’ILO sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro, presentato alla Conferenza, richiama l’impegno di tutti gli Stati membri per l’effettiva applicazione delle pertinenti Convenzioni internazionali. Noi condividiamo tale visione.

La contrattazione collettiva e le relazioni industriali sono importanti strumenti per un mercato equo. Ma dovrebbero contribuire allo sviluppo di una società attiva dove la competitività e la promozione sociale vanno di pari passo.

Noi accogliamo con interesse il Rapporto sulle competenze professionali necessarie per aumentare la produttività e l’occupabilità.

I temi qui evocati evidenziano i legami e le reciproche implicazioni tra l’educazione, il mondo del lavoro e le sfide globali. Il Direttore Generale Somavia sostiene tutto ciò, e il Governo italiano conferma l’appoggio per la sua rielezione alla guida dell’Organizzazione.

Consapevole di muoversi in scenari tanto complessi, l’Italia farà la sua parte nella ricerca di adeguate soluzioni politiche, in vista della presidenza italiana del G8 e dell’incontro dei ministri del lavoro in tale occasione.

Vorrei ora riferirmi alla proficua collaborazione tra l’ILO e l’Italia. In questi giorni stiamo finalizzando un accordo quadro di partenariato, al fine di indicare le priorità verso cui indirizzare le iniziative di cooperazione tecnica svolte col sostegno finanziario del nostro Governo.

Con la stessa prospettiva noi siamo impegnati a promuovere le attività del Centro di Formazione dell’ILO con sede a Torino. Da oltre quarant’anni di attività tale struttura si è dimostrata uno strumento estremamente prezioso per favorire lo sviluppo delle risorse umane e promuovere il progresso sociale degli Stati membri dell’Organizzazione. Siamo lieti e orgogliosi di ospitare e sostenere il Centro, ma nel contempo auspichiamo un’adeguata valorizzazione delle sue potenzialità — ancora non pienamente utilizzate — per catalizzare le attività di formazione del sistema delle Nazioni Unite e sviluppare le capacità istituzionali dei Paesi emergenti.

Nel 2009 l’ILO celebrerà il suo novantesimo anniversario. Questo anniversario dovrebbe essere un’occasione per dare nuovo slancio all’Organizzazione di fronte alle sfide della globalizzazione, mantenendo e rinnovando quei punti di riferimento essenziali ed irrinunciabili e quelle fonti di ispirazione rappresentate dalla dignità del lavoro, dal tripartitismo, dal dialogo sociale, dal progresso sociale e dalla coesione sociale.

Traduzione italiana a cura del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, Ufficio del Consigliere Diplomatico
Testo originale inglese pubblicato in International Labour Conference, 97th Session, Geneva, 2008. Provisional Record, 18, p. 32-33 - (pdf 656 kb).


 
Ultima modifica: 18.06.2008^ top