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Il diritto dei lavoratori e degli imprenditori di costituire organizzazioni e di aderirvi è parte integrante di una società libera ed aperta. La libertà di associazione è una libertà civile ed è alla base del progresso sociale ed economico, ad essa è collegato il riconoscimento effettivo del diritto alla contrattazione collettiva. Libertà di parola e rappresentanza sono aspetti fondamentali del lavoro dignitoso.
L’esistenza stessa di organizzazioni di lavoratori ed imprenditori costituisce la base della struttura tripartita dell’ILO e il loro coinvolgimento nelle attività e politiche dell’organizzazione rafforza direttamente ed indirettamente la libertà di associazione. L’impegno dell’ILO a favore della libertà di associazione è costante e va dal supporto ai governi nel campo della legislazione del lavoro ai programmi di formazione per sindacati ed organizzazioni imprenditoriali.
Il Comitato della libertà di associazione dell’ILO è stato creato nel 1951 con lo scopo di esaminare i casi di violazioni del diritto di associazione di lavoratori ed imprenditori. Il comitato ha esaminato finora oltre 2 000 casi, fra cui omicidi, rapimenti, aggressioni fisiche, arresto ed esilio forzato di sindacalisti. Il comitato, che ha una struttura tripartita, tratta le denunce relative a tutti gli Stati membri dell’Organizzazione, indipendentemente dal fatto che questi abbiano o meno ratificato le convenzioni sulla libertà di associazione.
Attraverso il Comitato per la libertà di associazione e altri meccanismi di supervisione l’ILO ha difeso in molteplici occasioni i diritti dei sindacati e delle organizzazioni imprenditoriali. In molti casi tali organizzazioni hanno avuto un ruolo significativo nella trasformazione democratica dei propri paesi.
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